VENITECI A TROVARE NEL NUOVO BLOG!

L'avventura con la prima edizione di X Factor è finita da un bel pò ma noi, come nessun altro, abbiamo continuato a tenervi informati sui talent.

Adesso, però, grazie al Casting Tour è iniziata la seconda stagione di X Factor.

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VI ASPETTO

sabato 17 maggio 2008

TALENT IN CONCERTO

Grande successo per il concerto dei Talent di X Factor ieri sera al Q Beer di Via Mecenate. Nonostante la pioggia battente, tantissimi fans sono arrivati, con largo anticipo, nel locale per sentire i loro beniamini. Come tutte le star che si rispettino, i Talent si sono fatti un po' attendere, ma al loro arrivo sono stati accolti con grande entusiasmo e numerosi applausi.
Ovviamente un concerto del genere non poteva che avere un presentatore d'eccezione . . . Gaudi, il Vocal Coach dei Gruppi Vocali. Una breve presentazione ed ecco che Emanuele, Ilaria, Giusy, Tony e gli ARAM Quartet sono saliti sul palco per salutare il loro pubblico.

Il primo ad aprire il concerto e' stato Emanuele che, oltre a cantare i suoi brani, ha accompagnato alla chitarra anche i suoi "colleghi" in diverse canzoni. Per aprire un buon concerto, ci vuole un pezzo che scaldi subito la platea: Jhonny B. Goode di Chuk Berry era proprio l'ideale. Il pubblico ha apprezzato molto la scelta del rocker di X Factor, scandendo il tempo con il battito delle mani. Ogni cantante rock, pero', ha anche un animo sensibile e la scelta della seconda canzone ne e' la dimostrazione, One degli U2: "Questo brano e' dedicato a tutte le ragazze. Se avete qualcuno a cui pensare . . . fatelo adesso". Ovviamente non poteva mancare, nel repertorio di questa sera, una canzone che e' stata il cavallo di battaglia in uno dei suoi tanti ballottaggi, Knockin' on Heaven's Door di Bob Dylan. Ma le emozioni con Emanuele non sono finite e questa volta sul palco non era da solo: "Se ci fosse una sola canzone che avrei voluto scrivere e' questa . . . e se ci fosse una sola persona con cui suonarla ora e' qua: Ilaria". La Talent sarda sale sul palco e si accomoda al pianoforte per un emozionante duetto, chitarra e piano, di un pezzo leggendario, Let it be dei Beatles.

Emanuele lascia il palco ad Ilaria che inizia il suo concerto al piano con un "omaggio a un cantautore italiano": Non abbiam bisogno di parole di Ron. Subito dopo e' la volta di un brano popolare sardo in onore alla sua terra, Non potho reposare. Gli ultimi due brani sono stati eseguiti con l'accompagnamento musicale e vocale di Emanuele . . . due duetti splendidi: Snow on the Sahara di Anggun e La canzone dell'amore perduto di Fabrizio De Andre' che la cantante considera suo "padre spirituale".

E' arrivato il turno di Giusy, "la cantante piu' particolare di questo programma", che ha eseguito i primi tre pezzi con l'accompagnamento dell'immancabile Emanuele alla chitarra: Remedios di Gabriella Ferri, il primo brano portato a X Factor, What's up dei 4 No Blondes e You oughta know di Alanis Morissette. Per l'ultimo brano, Giusy invita sul palco il secondo ospite d'eccezione della serata, Michele Fischietti, Vocal Coach dei 25+. Il brano e' un everegreen della musica jazz, Summertime di George Gershwin. L'arrangiamento di Michele alla chitarra e la voce inconfondibile di Giusy hanno creato un'atmosfera molto suggestiva.
Subito dopo tocca a Tony, "Il ragazzo piu' giovane di X Factor", che ha subito proposto tre brani che ha cantato in puntata: No one di Alicia Keys, Il tempo di morire di Lucio Battisti e Master Blaster di Stevie Wonder. L'ultimo brano della sua performance e' stato Shake your tailfeather dei Blues Brothers, accompagnato da Emanuele alla chitarra e a sorpresa . . . dagli ARAM, con Antonio Ancora al piano e allo "Scat".

Il gruppo salentino ha chiuso questa bellissima serata con quattro brani d'eccezione: Nowhere man & Here comes the sun dei Beatles, The lion sleep tonight & Banana boat (The tokens e Harry Belafonte), With a little hel from my friends sempre dei Beatles e "Il pezzo portafortuna di X Factor con cui abbiamo iniziato questa avventura", Bohemian Rapsody dei Queen. Alla fine tanti applausi e tanti autografi firmati.

Questo concerto non e' che l'inizio di una carriera piena di successo ...

Xfactor.rai

Intervista ad Ilaria...

Ilaria Porceddu

Continuano le interviste di Tvblog... ecco quella di Ilaria...

Chi era Ilaria prima di X Factor?

Era una ragazza che si divideva, e si divide ancora, tra musica e studio. Perchè oltre a lavorare nel mondo della musica studio all Sapienza “Arti e Scienze dello Spettacolo”. Nel momento in cui sono libera riesco a gestire le due cose.


Conti di continuare a studiare finito X Factor?

Sono al secondo anno, e intendo laurearmi al più presto.

Cosa vogliamo dire a chi da mesi ormai porta avanti una campagna che ti vedrebbe come vincitrice certa? Con tanto di titoli di canzoni: “Suono Naturale”, “Il contatto”, “Io ce la farò”…

Alcuni di questi brani sono dei provini inediti per Myspace. Seconda cosa non sono raccomandata, assolutamente. Sono stata presentata a Sanremo, tutto è andato male, quindi è finito tutto là. Non è successo niente. Niente contratto, quindi. Sono qui per tentare di averne uno.

E’ un pazzo, quindi.

Su Internet girano notizie, le cose si modificano. Ci sono cose allucinanti, ma ero consapevole che andando in televisione sarei stata messa davanti a critiche. Carne da macello, quindi possono dire qualsiasi cosa. Voglio chiarire che questo discorso non è assolutamente vero, che non sono raccomandata e che non c’è nessun contratto alle spalle, ma un’opzione di contratto che purtroppo è andata male. Quindi è finito tutto là.

Quello che mi stai dicendo è uscito, ma c’è forte persistenza.

Queste persone non conoscono tutte le faccende burocratiche. Un contratto è un contratto. Un’opzione di contratto è una cosa diversa.

Spesso parli del tuo mondo musicale, in cui vuoi far entrare il tuo pubblico. Ma cosa ci sarà mai dentro questo tuo universo personale?

Dentro questo mondo ci sono io, quello che sono. La mia terra, sicuramente, i miei valori, la mia famiglia, i luoghi dove sono cresciuta. Poi: non ci sono delle cose ben precise, sono tanti punti che hanno formato me come persona e come artista. Il mio mondo musicale ha dei connotati di introversione. Sono stata molto criticata per il mio carattere, perchè mi piace molto cantare e suonare solo per me.

Sei un’intimista pura, diciamo.

Bhè non pura, perchè mi piace condividere con il pubblico. Ne stiamo parlando con Mara per aprirmi di più, perchè il pubblico vuole questo contatto, il superamento di questo intimismo. Però ho visto che anche il mistero è qualcosa di affascinante. Non penso di doverlo cancellare del tutto dalla mia persona. Perchè io sono fatta così, questa sono io. Sicuramente smusserò qualche angolo, mi piace comunque essere come sono.


Se non fossi in gara chi ti piacerebbe che vincesse?

Emanuele Dabbono.

Chi sono gli artisti che ti hanno fatto venire voglia di cantare?

Guarda, ci sono tanti artisti. Io sono cresciuta con la musica di De Andrè, Battisti, Tenco. Comunque artisti cantautori. E poi tanti artisti e musicisti degli anni ‘60 ‘70 come Janis Joplin. La mia cultura musicale è varia però sempre molto particolare.

Nel pop non ti piace nulla?

Io ascolto tutto, non ho un cantante preciso di cui sono fan. Per esempio, di Lisa mi piace “Oceano”, “Sempre”. Ho ascoltato le sue canzoni e sono queste quelle che mi sono piaciute di più.

Guardi la tv?

Sì, guardo la tv e mi piace guardare tutto. Guardo prevalentemente programmi Rai, non per essere di parte: ti spiego. Non guardo i reality, non mi piace questo genere. Preferisco programmi di cultura. Guardo Rai Educational di mattina, programmi sui viaggi.

Cosa c’è che non va nei reality?

Non ho interesse a guardare la vita di qualcun altro. Penso alla mia.

Qual è la cosa più importante che ti ha insegnato il tuo vocal coach Nicolò Fragile?

Ci ha sempre detto fin dall’inizio: “Presentatevi come cantanti, credete in quello che state facendo. Non siete venuti qua per imparare. Se siete arrivati qua è perchè siete dei cantanti”. La fiducia in se stessi ti aiuta in un palco del genere, di fronte a tantissime persone e davanti alla critica che ti può distruggere.


Un bilancio dell’esperienza X Factor fino a questo momento?

L’altro giorno ho rischiato il ballottaggio. Ho rivissuto mentalmente tutta l’esperienza fatta fin qua. Quando sono entrata, credo si sia visto, ero molto scettica. Non stavo bene: vivere con 30 persone sconosciute, sempre sotto le telecamere, con persone che ti dicono quello che devi fare, dove devi andare, senza telefono. Comunque la tua vita è in mano a delle persone, ad un’organizzazione molto più grande di te. Quindi ho perso la mia libertà, i miei contatti. Mi è stato tolto tutto, c’era solo la musica. Musica decisa sempre da qualcun altro, in fin dei conti. Però piano piano abbiamo cominciato a legare tantissimo. Le cose si sono rilassate tanto e devo dire che rifarei questa esperienza altre cento mila volte. Le persone che ho incontrato sono così genuine, semplici. Ognuno di noi ha qualcosa di particolare, e questa esperienza nel vivere assieme è stata bella, perchè ognuno ruba qualcosa a qualcun’altro. Emanuele mi ha dato questo, Tony mi ha dato questo, gli Aram mi hanno dato quest altro, rubando da ognuno qualcosa. Sono cresciuta moltissimo.

Crescita umana. Non scontro, quindi.

Non c’è assolutamente scontro, non c’è timore degli altri, non c’è invidia. Noi siamo contenti, ognuno fa bene il suo lavoro. Ci vogliamo davvero bene. Non è come se fossimo in un albergo e venissimo poi qua solo per scontrarci. Vivere insieme ti porta necessariamente a imparare a voler bene una persona. A conoscere tutti i suoi difetti.

Durante la scorsa puntata ti sei emozionata molto. Sentivi di rischiare molto?

Ero sicurissima di uscire. Perchè ho sempre pensato che se fossi finita in ballottaggio con un gruppo e avesse dovuto decidere Simona, sarei uscita. Perchè comunque c’è sempre stato questo suo parere mi sono detta: “Se decide Simona, io vi lascio”.

Il pubblico ti vede un po’ seriosa. Sai raccontare barzellette?

No, io non le conosco, assolutamente. Non sono seriosa, è che ho dei momenti di concentrazione, ormai il pubblico lo sa: sembro una perfettina, antipatica che sta sempre per i fatti suoi ma non è così.

venerdì 16 maggio 2008

Intervista a Giusy...

Giusy Ferreri X Factor

Dopo l'intervista a Emanuele, sempre su Tvblog, ecco l'intervista a Giusy...


La particolarità del tuo canto è naturale o una costruzione tecnica?

Il mio modo di cantare deriva da una serie di influenze musicali raccolte nel tempo.

Cosa pensa Giusy quando viene paragonata ad Amy Winehouse?

Timbricamente siamo diverse ma simili, può esserci qualcosa di paragonabile nella tecnica. Ho notato che alcune sue influenze musicali sono quelle che ho appreso anche io. Billie Holiday, Sarah Vaugan, Patti Smith. Loro fanno parte del mio bagaglio solo in parte. Poi ho ricevuto comunque altre influenze.

Come ti sei trovata nell’inserimento in X Factor in medias res?

E’ stata una sorpresa, è molto strano averla vissuta da fuori, vederla come qualcosa di irraggiungibile e poi viverla. In un contesto che sembra quasi surreale.

Qualche difficoltà nell’accoglienza con i ragazzi o con lo staff del programma?

Sono stata accolta molto bene, è stata una splendida accoglienza. Deriva dal fatto che ci siamo trovati in un momento della trasmissione in cui erano presenti tutte persone piuttosto mature, quindi mi sono inserita molto bene.

All’occhio del pubblico appari come una ragazza piuttosto enigmatica e probabilmente lo sei. Ci puoi confidare quantomeno cosa pensi prima dell’esibizione sul palco e subito dopo?

Subito prima dell’esibizione mi carico emotivamente, anche a seconda del filmato che viene mandato prima. Quel momento ti da molta energia. Adesso arrivo sul palco e dico: “Vado sul palco e do tutta me stessa”. Ovviamente c’è anche una questione di emozione e quella devo dire che nella prima esibizione ti smorza un attimino le sinergie. Alla fine l’applauso del pubblico ti carica e cosa succede? Che all’esibizione successiva sei ancora più carica. Allora lì viene una cosa un po’ più esplosiva.

Quindi alla fine sei contenta delle tue esibizioni.

Nelle seconde esibizioni le cose vanno meglio. C’è maggiore concentrazione e meno il fattore emotività. A grandi linee non mi sembra di fare degli errori gravi. Sono tranquilla, perchè ho la mia padronanza e la mia tecnica. Ci possono essere dei piccoli errori, sbavature di intonazione. Ma sono cose poco gravi ai fini dell’esibizione.


Guardi la televisione?

Io guardo la televisione, ma non ho interesse tanto per i programmi. Faccio tanto zapping e la guardo spesso di notte.

Quindi non c’è nulla che ti piaccia particolarmente?

Mi piace guardare i programmi musical: All Music, Mtv, la rotazione musicale. Se mi capita di vedere il telegiornale lo vedo altrimenti leggo le notizie su internet. Se c’è un programma che cattura la mia attenzione lo guardo, ma non seguo nessuna trasmissione specifica che ha un orario definito.

Il mercato discografico è spesso oggetto di discussione ad X Factor. Cosa pensi della situazione italiana oggi?

Fino a qualche tempo fa le case discografiche potevano permettersi di investire budget maggiori sulle novità e questa cosa viene meno per colpa di errori precedenti. Investimenti sbagliati ma non solo. C’è un problema legato al fatto che molti giovani oggi scaricano la musica, e ovviamente anche questo arreca danno alle case discografiche.

Tre aggettivi per descrivere il tuo vocal coach, Michele Fischietti?

Tranquillo…

Non si direbbe.

Sì, sì è una persona molto serena. Poi: pignolo ed esigente.

Che ruolo hanno gli autori del programma all’interno del tuo percorso qui?

Li vivo come un confronto, come una possibilità di confronto. Che in questa occasione per me è una vera fortuna. Mi è molto utile.


C’è una cosa che il pubblico non sa di te?

Visto che molte persone vedono in me una certa solarità e il sorriso sul palco, potrebbero scoprire che quando verrò fuori con i miei pezzi racconto un mondo molto malinconico, sofferto, oscuro e a volte anche aggressivo.

giovedì 15 maggio 2008

Intervista ad Emanuele...

Emanuele Dabbono

Ecco l'intervista fatta da Tvblog ad Emanuele Dabbono..

Per molti partecipanti al talent show sei il papà morale di questo X Factor: a chi hai insegnato qualcosa e da chi hai imparato?

Devo dire che non mi sento il papà morale di nessuno qui dentro, perchè anche se non sembra perchè sono uno dei più grandi vengo coccolato qui dentro dagli altri. Posso dirti che penso di aver lasciato un buon ricordo ai 4 sound, gruppo eliminato nelle prime puntate. Con loro siamo rimasti ancora in buoni rapporti. Ho imparato da tutti: un po’ di sicurezza dagli Aram, un po’ di dolcezza da Ilaria, un po’ anche di determinazione da Tony che anche se ha 19 anni. E’ uno che ha le idee molto chiare su quello che vuole fare. E un po’ di follia da Giusy.


Puoi farci un ritratto personale di Simona Ventura?

Simona oltre che a rappresentare la gente, il “popolo”, penso che stia dimostrando di avere una competenza musicale, non tanto nei contenuti, ma su quale tipo di musica è giusta in un momento come questo. Lei non sbaglia la canzone, anche quando mi dà il cavallo di battaglia, l’inno generazionale. Lei ha sempre un occhio al pubblico, e questo per me è importante, perchè mi ha permesso di arrivare all’11a puntata non sbagliando mai. Questo programma cerca di tirare fuori una pop-star, quindi il termine popolare ci entra di diritto. Sono molto contento di lei, anche del rapporto che si è creato di puntata in puntata. Mi ha dimostrato fiducia e anche affetto.


Qual è stata l’eliminazione più immeritata?

Eliminazioni immeritate non ce ne siano state molte. Va anche un po’ a fortuna: ci va l’esibizione giusta, la canzone giusta. Mi dispiace che siano usciti i Sei Ottavi, anche se penso che abbiano fatto vedere ampiamente di cosa sono capaci. Se i Cluster fossero entrati all’inizio, avrebbero avuto vita lunga in questo programma. Sono stati un po’ penalizzati dal fatto di essere entrati due settimane fa.

Durante il percorso di X Factor, Emanuele è cambiato o c’era solo timidezza?

Penso di essere cambiato molto dall’inizio. Io sono timido, un po’. Poi sul palco forse non si vede per niente perchè noi molto timidi quando arriviamo sul palco poi esplodiamo. Tante volte mi maschero un po’ dietro una finta sicurezza, che non mi rende poi finto, è che devo fare così per sembrare più solido che posso altrimenti vengo mangiato.

Un rocker timido.

Penso che ce ne siano tanti così. Quando penso a Vasco Rossi, io me lo immagino così: sul palco un leone e fuori una persona timida e riservata. Nelle interviste appare come una persona molto fragile e la sensibilità del rock è anche quella cosa lì.

Ogni volta la canzone che ti assegano non sembra mai essere quella giusta. Se potessi scegliere tu, cosa canteresti?

Sicuramente una mia, perchè per quanto brutte siano, comunque sono quelle che sento di più. un’altra sarebbe “One” degli U2. Quello è il mio vero cavallo di battaglia, che non posso fare e non farò qua. E poi una canzone di un cantautore sconosciuto, giusto per me: Ryan Adams o qualsiasi cosa di Springsteen.


Qual è i il tuo rapporto con il web?

Il mio rapporto con il web prima di arrivare qua era difficile. In passato era ottimo, ero sempre attaccato al computer, pure troppo. Poi sono andato a vivere a Varazze, in un posto senza linea ad alta velocità. Internet è un bene per il mondo dell’informazione, a volte un male per la musica. Mi piace ancora il disco che si tocca, invece adesso gira sul web: si passa, si downloada e non si tocca più con mano.


Quanto ti manca suonare live sul palco?

Mi manca suonare la mia chitarra dal vivo. Qua è la terza puntata che ho cantato senza chitarra, e per me è stato un passo grosso.

E’ la tua protesi.

Sì, esatto, mi manca parecchio. Ho fatto tantissimi concerti e mi manca la relazione diretta con il pubblico. Quando ho cantato Ligabue ho fatto un po’ un gesto di buttarmi in mezzo alla gente ed è stato bello.


Lo studio di X Factor rende quindi difficile il rapporto con il pubblico?

No. Le prime volte le telecamere possono un po’ inibire, perchè ti senti davvero osservato. Dalla seconda puntata quando ti dimentichi o non guardi più la luce rossa della telecamera, diventi più spontaneo, è preferibile. Faccio finta che non sia un programma tv ma un concerto, con un pubblico di 300 persone, secondo me canti molto meglio.

Un bilancio dell’esperienza?

X Factor è una cosa che rifarei “piedi”. Quando siamo entrati, è un’opinione comune, eravamo un po’ spaventati. Io non volevo uscire come l’Emanuele che ha fatto X Factor e tenertelo addosso tutta la vita. Ora spero che lo dicano. Spero che dicano ‘Emanuele Dabbono, quello che ha fatto X Factor’. Ne vado fiero perchè è una realtà molto dignitosa per la musica. Non sappiamo come stia andando con gli ascolti, ma nemmeno ci poniamo il problema, perchè abbiamo visto che la musica viene trattata seriamente. Non c’è solo musica qua e lo sappiamo bene: c’è anche la tv. Ma sappiamo che il rispetto per la musica è tanto e non vedo l’ora di riuscire a cantare una canzone mia, sarebbe bellissimo arrivarci con gli Aram, Tony, Ilaria, quelli con cui siamo da tre mesi ormai.


Forse rispettano voi, ancor prima della musica.

Penso che sarebbe stato facile rendere di questo programma un Amici Bis, e questo non è successo. Mi farebbe piacere uscire di qua e che dicessero: forse questa è la fotografia di un Italia giovane e un po’ diversa che ama la musica, che tutti gli italiani amano. Che può dimostrare qualcosa di diverso. Ti accorgerai che non c’è competizione sul serio: a telecamere spente io vado dagli Aram, gli Aram e ci facciamo coraggio e il pubblico in sala non ci crede. Quando convivi tre mesi con qualcuno, ti ci affezioni. Con loro scriviamo canzoni, non siamo qua per farci dei trabocchetti. C’è un bel clima, è un esperienza davvero arricchente.

Com è il tuo rapporto con le telecamere?

All’inizio è stato un po’ critico il rapporto con le telecamere. Mi irrigidivo tantissimo, poi smettevo di parlare, adesso ci siamo abituati, specie in casa. Ovvio che se a fine puntata vedo la mia ragazza 5 minuti, io ci provo, chiedo “time out”. mi sembra che alcune cose private debbano rimanere tue e dell’altra persona è basta e chi cerca di fare musica è più interessante quando cerca di mantenere un po’ di mistero. tra una mano aperta e una mano chiusa, la gente sceglie quella chiusa per scoprire cosa c’è dentro. Regalare tutto non è rispettoso per l’artista, ma non credo faccia bene nemmeno al pubblico, toglie ogni immaginazione.

X Factor, i produttori inglesi: "Deve vincere Tony Maiello". E lui sogna una fiction e si confida a Chi

xfactor_1181_7712.gifSecondo Dagospia "negli studi Rai di via Mecenate a Milano sono arrivati la scorsa settimana gli inglesi: i produttori e ideatori del format originale di X Factor.

Curiosi di capire perchè da loro va così bene e in Italia così male sono stati tutta la sera in studio con autori e produttori italiani.
Una cosa è certa: hanno detto che deve vincere Tony Maiello. Con quella faccia lì seppur non canta troppo bene la Sony rientrerà dell'investimento discografico perchè le ragazzine impazziranno per lui...".
Di sicuro per il giovane cantante si stanno aprendo anche altre strade oltre a quella della musica, come conferma al settimanale Chi: "Non mi hanno chiamato ancora. Ma mi dicono che il produttore di una fiction mi vorrebbe come figlio di Gabriel garko nella prossima serie di L'onore e il rispetto. Se lo sentite, ditegli che sono qui. Che aspetto la sua telefonata. Che sarei felicissimo".

Cresciuto a Castellammare di Stabia (Napoli), scrive canzoni e canta dall'età di 14 anni. Poi il provino per l'ultima edizione di Amici dove è stato scartato e non ritenuto ancora pronto (il banco tra lui e il suo sfidante non fu proprio assegnato). Quindi "ho letto in internet di X Factor, a Milano, e mi sono presentato".
E Simona Ventura ha iniziato il ritornello-tormentone "Con quella faccia lì può cantare qualsiasi cosa e arrivare in finale". E lui replica: "La faccia è soltanto un valore aggiunto alla persona. Conta il talento. Ho cominciato per passione: tutti mi dicevano che avevo una bella voce e mi sono convinto a provarci. Ora il canto è tutta la mia vita".
E le ragazze? "Ah, mi piacciono un sacco anche loro. More, mediterranee. E carine, perchè l'occhio vuole la sua parte. Ora sono single. Da quando mi hanno visto in tv, e questo non mi piace, alcune hanno cominciato a farmi gli occhi dolci. Il mio taglio? Mi faccio pettinare solo da papà. Fa il barbiere ed è bravissimo. Vede che bel taglio mi ha fatto?".

Realityshow.blogosfere

mercoledì 14 maggio 2008

Le esibizioni di Ema e Giusy...

Siamo arrivati all'ultima categoria, quella si Simona Ventura: 25+...

Partiamo con Giusy.. piano piano mi stà coinvolgendo sempre più ed è davvero molto brava, anche se la sua voce è troppo particolare per essere totalmente capita...

Ieri sera ci ha deliziato con " Besame Mucho" nella prima ebizione..


... E con "Ma che preddo fà" nella seconda...


Passiamo ad Emanuele...

"Con il nastro rosa" è la sua prima canzone che ieri sera ha cantato....


"Your song", invece, è la canzone che ha cantato per seconda...

Esibizioni degli Aram Quartet...

Sono rimasti solo loro... gli Aram Quartet! Sono gli unici Gruppi Vocali rimasti in gara; dopo l'eliminazione di ieri sera dei Cluster...

Non mi sono piciuti molto ieri sera... la loro prima esibizione è stata "Owner of a lonely heart"..


Mentre la loro seconda esibizione è stata eseguita con la canzone "Se bruciasse la città"..


COMPLIMENTI... siete gli unici Gruppi Vocali!!! :-)
Partiamo, con le esibizioni di ieri, rivedendo le esibizioni della squadra di Mara Maionchi...

La prima è Ilaria... per lei, ieri sera, ben tre esibizioni, essendo andato al ballottaggio contro i Cluster, a sfavore di quest'ultimi...

La prima canzone che ha cantato è "If it makes you happy"...


"3 minuti" è la sua seconda esibizione... non mi sembra adattissima a lei... e il pubblico mi da ragione visto che è stata la meno votata della seconda manches...


Nell'Ultimo scontro, invece, ha interpetrato il suo cavallo di battaglia "Oceano"... esibizione che non mi è piciuta molto, perchè molto emozionata...


Passiamo, adesso, a l'altro componente della squadra 16/24...: Tony.

Ieri per lui, Mara, ha scelto "Destinazione Paradiso" che ha cantato benissimo...


Seconda esibizione, anch'essa molto bella... la canzone era "Every breath you take" dei Police..

martedì 13 maggio 2008

Decima Puntata: un eliminazione e i Pooh...

xfactor_1161_7563.gifSiamo giunti alla decima puntata... mancano solo 2 puntate alla finale di questa bellissimo talent show di Rai Due...
Questa sera i 6 cantanti rimasti in gara si esibiranno con due pezzi, e quindi in due manches... solo uno di loro sarà eliminato.

Ospiti musicali di questa puntata: i Pooh... che oltre a presentare la loro nuova canzone "La casa del sole" canteranno con tutti i talent rimasti in gara il loro successo "Uomini soli"...

Ore 21, Rai Due... la decima puntata di X factor!

Update: Ospite del programma, questa sera, sarà anche Elio del gruppo Elio e le storie tese che vestirà il ruolo di quarto giurato nella seconda manches!!!

sabato 10 maggio 2008

Intervista ai Sei Ottavi

Siete tornati a casa a un passo dalla finale . . . come vi siete sentiti?

L' impressione e' di essere stati messi un po' alla porta, ma e' solo un' impressione. Comunque siamo contentissimi del percorso che abbiamo affrontato, sia musicale che umano, e le canzoni portate all' ultimo scontro sono state per noi le migliori.

Ve l' aspettavate cosi' quest' avventura?

No, soprattutto perche' non ci siamo mai sentiti personaggi molto televisivi. Infatti, abbiamo modificato la nostra idea durante il programma, man mano che ci vedevamo avanzare. Mai avremmo pensato di arrivare alla nona puntata!

Cos' e' stato per voi X FACTOR?

Un' ottima esperienza professionale perche' abbiamo lavorato davvero con gente eccezionale e sicuramente una notevole vetrina per renderci visibili all' Italia.

Con chi degli altri TALENT avete piu' legato?

Sicuramente con Annalisa, soprattutto dopo l' uscita di Dante, ma nel loft andavamo davvero tutti molto d' accordo e ci si dava una mano l' un l' altro anche dal punto di vista musicale.

La piu' grande difficolta' che avete dovuto affrontare?

La piu' evidente e' stata una difficolta' tecnica: l' audio in studio quasi sempre cambiava e per noi era veramente un gran problema.

Qual e' il piu' bel ricordo di X FACTOR?

Ce ne sono stati molti, ma forse quelli che piu' ci hanno colpito sono stati l' incontro con Giorgia e l' invito al Blue Note.

Cosa cambiereste della vostra esperienza di X FACTOR?

Non cambieremmo nulla anche perche' ogni decisione e' stata presa insieme e ogni sbaglio lo abbiamo preso come insegnamento . . . ci hanno fatto crescere!

Come e' stato il vostro rapporto con Morgan?

Morgan e' geniale, colto, profondo . . . un musicista al 100% . Anche se c' e' stato da subito un rapporto di grande stima, la sua presenza era davvero ambigua, era poco presente. Su tutte le dritte che ci dava, pero' , dobbiamo ammettere che non ne sbagliava una!

Come e' stato il vostro rapporto con Gaudi ?

Un grandissimo musicista anche lui. Spesso era presente e molto caloroso e lui stesso diceva di non essere un vocal coach, ma un musicista molto sensibile . . . e difatti lo era! Dopo aver impostato la struttura del brano ce lo ritoccava e i suoi ritocchi erano sempre magici!

Continuerete a seguire il programma?

Certo . . . per quale motivo non dovremmo? Dopo tutto, siamo stati i " fondatori " del programma

Chi pensate che sara' il vincitore di X FACTOR?

Sicuramente o Tony o Ilaria.

Pensate di possedere l' X FACTOR?

Lasciamo giudicare gli altri . . . guardate le nostre esibizioni!

I vostri progetti per il futuro?

Cercare di organizzare un tour italiano per i teatri e al piu' presto incidere un disco.

Gigi Finizio incontra i ragazzi...

Dopo i grandi Gianluca Grignani, Giorgia e Loredana Bertè... un altro cantatnte affermato è è venuto ad X factor a trovare i talent rimasti in gara; il napoletano Gigi Finizio..